Decennio 1994 – 2003

In occasione della consacrazione della nuova chiesa la parrocchia pubblicò un opuscolo dal titolo “La Favola Bella”: nelle venti pagine si ripercorreva il viaggio della comunità di San Luca con ricordi, pensieri e riflessioni, un tesoro prezioso di informazioni, un minuzioso diario con la cronologia completa degli atti ufficiali che portarono alla costruzione della nuova chiesa. Si dava anche conto che dal 1974 al 2001 erano stati amministrati 985 battesimi, 914 cresime e 318 matrimoni; i defunti registrati erano stati 327.
“I sacerdoti che sono venuti a curiosare, unanimi, ci hanno incoraggiato ad andare avanti. I coniugi, progettisti dell’intero complesso, gli architetti Adriana Cipollini e Michele Picciolo, gli ingegneri Angelo Sciamanna e Clemente Pierantozzi, il minuzioso plastico di Giacomo Gurdi, cui si sono ispirati un po’ tutti, la presenza quotidiana ed attiva di Domenico Sciamanna, rappresentante della parrocchia, le varie ditte che si sono succedute, tutte bravissime, la generosità ammirevole di molti volontari, e soprattutto l’esperienza e il lavoro meticoloso dei simpatici operai dell’impresa costruttrice e del suo titolare, Celani Mario capace di intuizioni e soluzioni davanti a tutte le notevoli difficoltà che si sono presentate, ci hanno permesso di gustare, in breve tempo, un frutto piacevole e favoloso. Stavate pensando, cari parrocchiani e amici, che vi avessi dimenticato! È impossibile, ci avete mostrato simpatia, incoraggiamento e generosità, attendendo questa chiesa come avete atteso la vostra casa. Grazie a tutti con cordiale e vera sincerità.”
don Franco Petrucci


L’anno 2000 verrà anche ricordato per il memorabile Grande Giubileo, in parrocchia venne organizzata l’accoglienza per un gruppo di giovani pellegrini polacchi che poi ad agosto avrebbero partecipato a Roma alla Giornata Mondiale della Gioventù di Tor Vergata; il giorno della partenza due giovani scrissero un ringraziamento alla famiglia di Villa Pigna che le aveva ospitate:
“Ancora una volta vorremmo ringraziarvi per la vostra ospitalità. È stato molto importante per noi trovare in Italia non solo belle chiese e monumenti antichi ma anche avere avuto l’opportunità di incontrare persone con un cuore così aperto.
Grazie ai vostri cuori caldi e alle vostre mani aperte noi abbiamo potuto assaggiare i sapori più caratteristici della cucina italiana, cosa che noi consideriamo molto importante perché parte della vostra cultura.
Siamo stati molto contenti del fatto che, nonostante la barriera del linguaggio, abbiamo potuto pregare insieme il Signore, recitando il Rosario, cantando o semplicemente battendo le mani. Abbiamo potuto sentire l’unità delle nostre anime.
Non potremo facilmente dimenticare neanche padre Franco; secondo noi è una persona grande, sensibile e di gran cuore. Gli auguriamo molta forza e gioia e speriamo che, confidando nel Signore, il prossimo anno potrà celebrare la messa nella nuova Chiesa di Villa Pigna.
Siamo molto felici di poter dire grazie a tutti per tutto! Grazie a nome di tutti i giovani di Łodz e Skoszewy!
Gloria a te, o Signore!”


